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NEWS

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 05/09/2017
(Pubblicato da: AdnKronos, La Presse e 9Colonne)

FEDERCASALINGHE: CHIESTA MODIFICA DATI ISTAT

“I dati Istat riferiti alle persone “inattive” non sono corretti e non rappresentano la realtà italiana del mondo del lavoro” dichiara FEDERCASALINGHE. Secondo la terminologia è “inattivo” chi non cerca lavoro. Risulta evidente che i lavoratori non possono essere tout court inseriti in questa categoria. Quindi neanche le casalinghe che un lavoro ce l’hanno, e a tempo pieno.

Importanti Sentenze e leggi hanno formalizzato di fatto che
le casalinghe sono lavoratrici e produttrici di valore economico.


Pertanto le persone inattive in Italia non sono 13.467.000. A questo numero va sottratto il numero delle family manager certificato da Istat che risulta essere pari a 7.338.000.

Quindi il numero degli inattivi è pari a: 6.129.000.

Una nota di richiesta di modifica e correzione del dato “Inattivi” è stata inoltrata al Presidente Istat Dott. Giorgio Alleva.

 NUMERO “INATTIVI” DATI ISTAT

NUMERO CASALINGHE
DATI ISTAT

NUMERO INATTIVE/I CORRETTO
FEDERCASALINGHE

NORD

MASCHI

1.855.000

FEMMINE

3.085.000

TOTALE

4.940.000

2.659.000

2.281.000

CENTRO

MASCHI

852.000

FEMMINE

1.465.000

TOTALE

2.317.000

1.323.000

994.000

 

SUD

MASCHI

2.145.000

 

FEMMINE

4.065.000

 

TOTALE

6.210.000

3.355.000

2.855.000

 

 

DATI ESTRATTI 01-09-2017

13.467.000

7.338.000

6.129.000

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 02/08/2017

PIENO E CONVINTO APPREZZAMENTO DEL POPOLO ITALIANO ALL’AZIONE DI TRASPARENZA INTRAPRESA DAL GOVERNO SULLE ONG

 

Da un’indagine svolta su 12.000 famiglie emerge la soddisfazione per l’iniziativa di Gentiloni, che tutti auspicano sia inflessibile. La differenza di giudizio fra uomini e donne risulta essere nulla.

Con la lettera a Gentiloni, Alfano e a Minniti, l’Associazione ha chiesto che siano escluse da subito dai finanziamenti per l’accoglienza, le ONG che non firmano l’accordo con il Governo ed ha ricordato che sfiora il 90% la percentuale di persone che chiedono una stretta severissima contro il fenomeno ormai incontrollabile dell’immigrazione.

Federcasalinghe ricorda al Governo, con preoccupazione, che quasi 2 milioni di bimbi italiani vivono in condizione di povertà assoluta, “devono essere loro la priorità del Governo e di tutti noi” dichiara FEDERCASALINGHE.

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 11/07/2017
(Pubblicato da: ANSA, AdnKronos, La Presse e 9Colonne)

DATI ISTAT SULLE CASALINGHE

In Italia la discriminazione è pesante contro 7 milioni e 338 mila casalinghe. Lo certifica l’ISTAT che calcola: Le casalinghe italiane producono 20 miliardi e 349 milioni di ore lavorate/anno.

Equivale ad un valore di oltre 200 miliardi di Euro l’anno di lavoro non pagato.

Al di là dei dati appare evidente dalla ricerca che  non esiste in Italia una politica razionale inclusiva verso queste lavoratrici, né un’attenzione vera verso la “famiglia monoreddito. Leggere questi dati, fa male al cuore.

Con 7 milioni e 338 mila voti, più circa 3 milioni di voti di mariti e figli, ci vorrebbe il coraggio di fare un partito per una politica nuova del lavoro e soprattutto della famiglia.

Un Partito alla Macron: IN MARCIA!

Il lavoro svolto dalle casalinghe vale circa 10 punti di PIL italiano. Purtroppo, in questo momento, a qualche casalinga che ha pagato per la pensione INPS casalinghe, il riconoscimento economico è: 33 €/mese! Questo, dunque, è un grido d'aiuto purtroppo sempre inascoltato.

IL VALORE DEL LAVORO DOMESTICO
Roma, il 21 Giugno 2017

Evento importante a Roma, il 21 Giugno, presso il Tempio di Adriano, a Piazza di Pietra. Domina, associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico presenta i primi quattro dossier della ricerca "Il valore del lavoro domestico" analizzando il ruolo economico e sociale delle famiglie che assumono colf, badanti e baby sitter, realizzati in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa.

La ricerca è basata sull'analisi di dati certi e riesce a cogliere ogni sfumatura nel rapporto di lavoro fra bisogni delle famiglie e le risposte del personale assunto. L'analisi di questi dati permette a Domina di offrire alle famiglie un supporto moderno e pienamente soddisfacente.

giugno 2017

Scarica il Programma

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 30/05/2017

  LIBRETTO FAMIGLIA E LAVORO OCCASIONALE 

Bene, il libretto famiglia proposto dal Governo

Male, perché eccesivo il costo-ora del lavoro spot, proposto pari a 12 Euro.

Da una veloce indagine emerge che, le famiglie giudicano positivamente la modifica profonda intervenuta sul lavoro occasionale. Ma la quasi totalità degli intervistati reputa fuori mercato il costo di 12 Euro/ora per il lavoro occasionale.

“Per lo più si cerca una persona disponibile ad un pronto intervento, nei momenti di grande criticità”, dicono le intervistate.

Una “Badante di sollievo” nel momento in cui l’ammalato grave esce dall’ospedale; il “Tutor di quartiere per aiuto negli acquisti o nella predisposizione di urgenti documentazioni; la Baby sitter pronto intervento in un’emergenza seria.

Il costo eccessivo dell’ora/lavoro sottintenderebbe un’antidemocratica volontà di limitare la possibile risposta ai bisogni improvvisi delle famiglie, usando la leva, forse illegittima, dei costi eccesivi.

“Chiediamo una norma giusta ed equa, che permetta l’emersione vera dal profondo nero in cui questo settore è obbligato a vivere”

“Ritorniamo a 10 Euro/ora comprensivo del contributo INPS e INAIL”. 

 

Segue la lettera inviata all'On. Paolo Gentiloni, Presidente del Consiglio dei Ministri

gentiloni

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 08/05/2017
(Pubblicato da: AdnKronos, La Presse e 9Colonne)

IMPORTANTE E CORAGGIOSO “OMAGGIO DI MATTEO RENZI ALLE “MAMME”
alle mamme tutte, in modo inclusivo e forte dal Palco del PD.

“Apprezziamo moltissimo la dichiarazione che Matteo Renzi ha fatto nel suo intervento all’Assemblea Nazionale del 7 Maggio, che l’ha riconfermato in modo chiaro Segretario Nazionale PD – dichiara FEDERCASALINGHE.

“Casa – lavoro – mamme” dice Renzi.

Nella realtà un programma politico globale, che guarda ai veri bisogni dei cittadini.

“Nelle 30 Manifestazioni titolate “MAMMA DAY” che FEDERCASALINGHE sta organizzando in questo mese di maggio raccoglieremo i desideri e i progetti di vita delle mamme di ogni età e condizione sociale", per poter stilare un programma base da consegnare a Matteo Renzi, al fine di verificare percorsi comuni possibili, che traducano le parole in fatti.

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 03/02/2017
(Pubblicato da "La Presse" il 06/02/2017)

SETTE MILIONI DI DONNE CHIEDONO RISPETTO O SARA' GUERRA

"Cambiare la definizione di "persone inattive" e "persone improduttive" rivolta alle casalinghe è la richiesta chiara rivolta da Federcasalinghe all'Istat.

In Italia oltre 7 milioni e mezzo di donne si dedicano a tempo pieno alla famiglia. Producono valore economico e sono "lavoratrici". Sentenze della Corte Europea, della Corte Costituzionale,  della Cassazione e leggi approvate dal Parlamento Italiano sanciscono queste realtà.

Scrivono i giudici della Corte Costituzionale:
"La casalinga è una lavoratrice, che pure non percependo reddito monetizzato, svolge pur tuttavia un'attività suscettibile di valutazione economica che non si esaurisce nell'espletamento delle sole faccende domestiche, ma si estenda lato sensu al coordinamento della vita familiare".

Eppure ISTAT inserisce queste lavoratrici - sotto la categoria: - Improduttive - Inattive - offendendo con tale dicitura queste cittadine.

Un incontro, chiesto da FEDERCASALINGHE, si è svolto c/o Istat.
"E' stato un incontro non risolutivo, ma costruttivo - dichiara Federica Rossi Gasparrini - Abbiamo ottenuto un'apertura che riteniamo importante quale passo iniziale. ISTAT avvierà un "libero approfondimento" sul valore economico del lavoro familiare svolto dalle "casalinghe".

"Tale valutazione, prima in Europa, sarà la base da cui partire per modificare l'inserimento offensivo delle mamme a tempo pieno sotto la dicitura "improduttive" - "inattive", che è davvero assurda - dichiara Federica Rossi Gasparrini.

Poi partiremo all'attacco di Eurostat e dell'Europa, matrigna storica del valore del lavoro familiare, perchè non retribuito - e ostile verso l'apertura di diritti a queste cittadine.


"Che bell'8 marzo, se per allora avessimo già i primi dati" auspicano le donne.

 

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 26/01/2017
(Pubblicato da 9Colonne)

LAVORO ACCESSORIO: UN ESERCITO DI 7.500.000 CASALINGHE

Le casalinghe in Italia sono 7.500.000. "Un esercito - afferma la Rossi Gasparrini, Presidente Federcasalinghe - chiediamo alla commissione Lavoro, al Parlamento tutto ed al Governo di mantenere il lavoro accessorio quale strumento di inclusione sociale e coesione territoriale, introdurre il diritto alla formazione, elevare a 6.000 Euro anno il limite previsto di 5000 Euro, rendere assolutamente minimo l'eventuale costo della tessera magnetica, prevedere per i soggetti accrediti la possibilità di coincidenza della funzione di rivenditore autorizzato dei voucher lavoro e di concessionario. Questo al fine di razionalizzare e rendere meglio tracciabile il percorso del voucher stesso, quale mezzo di riconoscimento economico del lavoro prestato".

"L'associazione - prosegue Rossi Gasparrini - valuta molto positivamente che le casalinghe siano reinserite in modo esplicito tra le categorie che possono svolgere prestazioni di lavoro accessorio nel mercato del lavoro retribuito".

"Questa tipologia di lavoro - continua la nota - permette una scelta nei tempi, nella quantità di ore lavorate e nella diversità dei servizi offerti. Condizioni, che per chi necessita di gestire nuclei familiari, come le casalinghe, rappresentano l'unica concreta opportunità di integrare il reddito familiare, anche se con cifre modeste".

"Inoltre - conclude la Presidente di Federcasalinghe - le nostre indagini hanno evidenziato che il lavoro accessorio permette una forte emersione del lavoro nero, in quanto ancora oggi le piccole ore lavorate, e i piccoli servizi rientrano nel mercato del nero. Una seria applicazione del lavoro accessorio può porre fine a questa realtà che degrada lavoratori e lavoro".

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 21/12/2016
(Pubblicato da AdnKronos)

PREOCCUPATI DALLA GUERRA CONTRO I VAUCHER

Sono preoccupata dalla guerra che in atto contro i voucher. Esiste una differenza fra il numero di voucher venduti ed il numero di voucher riscossi. E’ chiaro che il numero corretto da valutare è quello dei voucher riscossi, che sono cioè stati 'incassati' dal lavoratore a fronte della prestazione d’opera effettuata. Per il 2016 non abbiamo ancora i dati sui voucher riscossi; è tuttavia possibile confrontare le annualità precedenti, in particolare 2014 e 2015". Lo dice a Labitalia Federica Rossi Gasparrini presidente di Federcasalinghe.

"Una differenza importante ­sottolinea­ di milioni di voucher. Se verifichiamo (sempre dati Inps) il numero di persone coinvolte come 'prestatori d’opera' scopriamo che la media delle ore lavorate e quindi dei voucher riscossi in un anno a persona, è bassa, si aggira attorno a 62­64 ore lavorate anno. Ci assestiamo, come media di euro incassati/anno, intorno a 500 euro/netti. Una cifra molto lontana dai 7.000 euro l'anno che la legge attuale prevede come tetto massimo di incasso per il lavoratore; e che è una delle contestazioni contro i voucher".

"Queste cifre ­si chiede Federica Rossi Gasparrini­ ci devono spaventare? Analizziamo i dati 2015. Voucher incassati 87.981.801 che moltiplicati per 10 danno 879.818,010 milioni di euro. Se volessimo valutare sul 1° semestre 2016: venduti 70.021.438 voucher, equivale ad una cifra massima di 700.021.000 euro".

"Parlando di lavoro ­continua­ sono molti 700 milioni di euro? Non credo. Il numero di persone coinvolte nel lavoro accessorio è importante, proprio per il basso numero di ore lavorate individualmente, ed è stato nel 2015 di 1.380.030. Di questi 570.689 hanno lavorato, nella tipologia lavoro accessorio, anche l’anno precedente, 809.341 persone hanno invece lavorato con i voucher nel 2015".

"Dopo i primi anni ­fa notare­ in cui sono stati gli uomini i più attivi come 'prestatori d’opera' oggi il numero di donne è superiore. Il settore commercio è quello che ha più utilizzato il voucher (16,8%)".

"Quando da sottosegretario al Lavoro ­ricorda Federica Rossi Gasparrini­ ho incominciato a studiare i voucher­lavoro supportata da Marco Biagi, avevamo due obiettivi comuni: offrire la possibilità a tutti, in particolare alle casalinghe ed ai giovani, di contribuire al reddito familiare e di avere riconosciuti contributi per la pensione, utilizzando le proprie capacità e le poche ore disponibili e sconfiggere lavoro nero e caporalato". "Per questo ­ribadisce­ la guerra in atto contro i voucher­lavoro mi preoccupa. Non si possono continuamente togliere diritti alle persone calpestando le loro speranze. Per chi può disporre solo di poche ore di lavoro retribuito, e se qualificato per farlo, perché condannarlo al lavoro nero, non protetto, ed al caporalato ed alla sua violenza?".

"Sarebbe antistorico e discriminante ­commenta­ la legge sul lavoro accessorio può essere rivista, se serve. Eventuali abusi vanno perseguiti con durezza e condannati. Ma l’introduzione anche in Italia del lavoro accessorio è stata una vittoria, per chi è escluso dal mercato del lavoro. Sono certa che la tracciabilità dei voucher metterà ordine nelle distorsioni".

UNA PREGHIERA PER FORTUNA LOFFREDO

Ieri è stata per me, e credo per molti altri, una giornata tristissima. E’ stata diffusa la notizia terribile che la piccola Fortuna è stata buttata dal balcone “viva e cosciente”. Al mostro che ha compiuto quest’atto, e prima le violenze, invio ogni maledizione più sentita e convinta.

Una preghiera accorata ai genitori, ai nonni, agli insegnanti:
“Prestare molta, ma molta attenzione ai nostri bimbi.
I MOSTRI ESISTONO

17/11/2016
PIENO APPREZZAMENTO E SOSTEGNO A RENZI PER LA RISERVA POSTA DAL GOVERNO ITALIANO SUL BILANCIO PLURIENNALE DELLA U.E.

"Il Premier ha saputo cogliere le profonde ansie delle famiglie italiane, ed in particolare delle Manager della famiglia, preoccupate per l’isolamento in cui si trova l’Italia di fronte alla drammatica realtà dell’immigrazione in atto" – dichiara l’Associazione.
“Come poter affrontare il superamento della crisi sociale ed economica che da anni pesa sull’Italia, anche a causa di politiche sbagliate della U.E., se ogni giorno diventa più complesso e meno gestibile il peso dell’arrivo di immigrati, soprattutto clandestini? Forse il proverbio “Meglio soli che male accompagnati” ha un suo significato attuale?

Comunque un “Grazie” a Renzi ed una raccomandazione: “Non accettare un accordo politicamente mediocre. Le donne sono con te”.

27/10/2016
ASSEGNI DI NATALITA'
(di Concetta Picone)

Per poter riceve l’assegno di natalità previsto dall’articolo 1, commi da 125 a 129 della Legge n. 190/2014, concesso alle famiglie per la nascita o l’adozione di un figlio nel 2015, è necessario presentare ogni anno la DSU (Dichiarazione sostitutiva Unica) ai fini dell’ottenimento dell’ISEE corrente.

A ricordarlo è il messaggio INPS n. 4255/2016: coloro che hanno presentato domanda di assegno per la nascita o l’adozione di un figlio nel 2015 devono presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per l’anno in corso entro e non oltre il prossimo 31 dicembre 2016, se non adempiono a tale scadenza rischiano la decadenza dal beneficio. Questo significa non solo la perdita delle mensilità per l’anno 2016 ma anche la decadenza della domanda di assegno presentata a suo tempo nell’anno 2015, con impossibilità di recuperare tutte le mensilità del 2016.

Lo stesso adempimento dovrà poi essere ripetuto anche per il 2017, poiché l’INPS è tenuto a verificare ogni anno i requisiti del nucleo familiare per il diritto all’erogazione dell’assegno.

Nel caso in cui la famiglia dovesse vedersi revocato l’assegno di natalità per non aver presentato la DSU, pur avendo i requisiti di legge per accedere al beneficio, potrà presentare una nuova domanda di assegno nel 2017 ma le mensilità spetteranno a partire dal mese di presentazione della nuova domanda senza possibilità di recuperare le mensilità dell’anno 2016.
Concetta Picone

17/10/2016
GENERALE SODDISFAZIONE PER LA SCELTA DEL
GOVERNO RENZI DI ROTTAMARE EQUITALIA

“Da una veloce indagine svolta da Federcasalinghe, tra 500 famiglie italiane è emersa la totale condivisione, dal Nord al Sud,  per la scelta annunciata da Matteo Renzi di liquidare Equitalia”.

“Non abbiamo raccolto nessun commento negativo” – dichiara l’Associazione. Ormai Equitalia nell’immaginario collettivo è diventata un “mostro” oppressivo, che ha causato sofferenze e drammi per l’aggressività con cui si è rapportata con gli Italiani in difficoltà.

Il provvedimento riguarderà, secondo le stime, 3,1 milioni di contribuenti per un ammontare di 110 miliardi di Euro di cartelle esattoriali. Ma la fiducia dei cittadini verso il proprio Stato vale infinitamente di più. Equitalia ha spezzato questo rapporto attraverso azioni vessatorie, di cui purtroppo anche Federcasalinghe è stata testimone.

“Bravo Renzi!” E’ il commento generale. “Questa si che è una rottamazione!”

Attendiamo il decreto!

 

20/09/2016: IL QUIRINALE RISPONDE A FEDERCASALINGHE

Pubblichiamo, con grande piacere, la lettera che abbiamo ricevuto da parte del Presidente della Repubblica, in merito alla nostra richiesta di concedere un’onorificenza, come simbolo, alla nonna che ad Amatrice è riuscita, coprendoli con il proprio corpo, a salvare i due nipoti dal terremoto (Lettera presente in questa pagina con data 02/09/2016).
La Presidenza della Repubblica ci risponde positivamente estendendo un “riconoscimento collettivo” alle persone colpite dal terremoto ed ai soccorritori, straordinari nella generosità, competenza e spirito di sacrificio.

 

ROMA: 16/09/2016

DISCRIMINANTI E NON CORRETTI I DATI ISTAT SU OCCUPAZIONE

Discriminanti e non corretti i dati ISTAT su occupazione ed in particolare sul numero delle persone inattive, lo dichiara Federica Gasparrini, in qualità di Presidente Nazionale di Federcasalinghe. “Abbiamo inviato, attraverso una nota del Prof. Avv. Alberto Volpini, una diffida all’ISTAT per la costante diffusione di dati discriminanti contro otto milioni di donne.

Le casalinghe sono “lavoratrici” e producono valore economico. Lo dicono leggi, sentenze della Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, Decreti e Circolari ecc. Le “giovani mamme” che l’Istat classifica vergognosamente quali Neet, cioè persone che non studiano e non lavorano, svolgono un lavoro prezioso, importante, faticoso! Un lavoro senza orario, senza ferie, senza sostegno.

“E’ inaccettabile culturalmente considerare la retribuzione ottenuta, quale discrimine fra lavoro e non lavoro” - dichiara Gasparrini. Secondo Istat sei su dieci delle giovani mamme che “rimangono a casa” sono inattive! Tra le donne sotto i 30 anni con figli piccoli sempre secondo Istat, l’incidenza delle Neet, cioè che non studiano e non lavorano è pari al 64%.

“Abbiamo chiesto, dice Federcasalinghe, un incontro urgente con i vertici ISTAT. Porteremo leggi, sentenze, circolari che dimostrano l’errore grossolano dell’Istituto di Statistica: non sa che le casalinghe sono “lavoratrici”.

 

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 13/09/2016

SOS CASALINGHE

8 milioni di lavoratrici italiane non possono essere ancora dimenticate e calpestate nei loro diritti costituzionali.
E’ vero che purtroppo le casalinghe non percepiscono un riconoscimento economico per il loro lavoro. Ma come chiarisce la Legge 493/99 e stabiliscono importanti sentenze della Corte Costituzionale e di Cassazione, il loro lavoro produce “valore economico” per tutta la collettività; così come gli altri lavori.

Basta silenzio e discriminazione!

Nel pacchetto “Pensioni” chiediamo sia inserita la revisione
del Fondo Pensione Inps per le Casalinghe.


TUTTA L'ASSOCIAZIONE

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 02/09/2016
(Pubblicato da AdnKronos)

ONOREFICENZA DEDICATA AI NONNI IL 2 OTTOBRE

Conferire un'Onoreficenza dedicata ai nonni il 2 ottobre, giornata della loro festa. Questa la richiesta rivolta al Presidente della REpubblica da Federica Rossi Gasparrini, Presidente di Federcasalinghe, che ha dichiarato: "Il terremoto che ha devastato il Centro Italia, ha messo in evidenza atti di eroismo tra le vittime e i soccorritori."

Sottolineata in particolare "la presenza di spirito di una nonna che ha salvato i due nipoti spingendoli sotto il letto, facendo poi scudo con il proprio corpo". "L'onoreficenza - conclude la nota dell'Associazione - sarebbe un messaggio di vicinanza e rispetto per ogni cittadino colpito nei propri affetti e valori.

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 01/07/2016
(Pubblicato dalle Agenzie Sampa: ANSA, 9Colonne)

FEDERCASALINGHE: OK NO RENZI A 80 EURO, MA SI' A VERE PRIORITA'

"Diamo atto al premier Renzi che gli 80 euro alle casalinghe non risolvono il problema e che in fin dei conti abbiano poco significato". A dirlo Federica Rossi Gasparrini, Presidente di Federcasalinghe, che esprime "pieno apprezzamento nei confronti delle parole del Premier il quale ha riconosciuto pubblicamente su Facebook, che le casalinghe fanno un lavoro maggiore degli altri, ma che non vengono valorizzate a sufficienza".

"L'associazione - afferma Rossi Gasparrini – ringrazia Renzi, e sottolinea quanto detto dal Premier sul bisogno di pensare a delle iniziative a favore delle donne casalinghe.

Ottimo discutere, molto meglio fare". E a tal proposito l'associazione pone l'attenzione su alcune priorità "quali intervenire sul fondo pensione Inps per le casalinghe per bloccarne il costante depauperamento. Riconoscere alle casalinghe il diritto alla formazione professionale. Oltre a introdurre il sostegno economico per le start-up delle casalinghe nell'organizzazione di asili nido, tagesmutter, accoglienza diurna per anziani, turismo familiare, e molto altro".

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 29/06/2016
(Pubblicato dalle Agenzie Sampa: ANSA)

RENZI, 80 EURO A CASALINGHE? NON E' POSSIBILE

"GLI 80 EURO ALLE CASALINGHE? IL PROBLEMA E' CHE FANNO UN LAVORO MAGGIORE DEGLI ALTRI MA NON VENGONO VALORIZZATE A SUFFICIENZA. SOLO CHE DAR LORO GLI 80 EURO NON ESISTE". LO HA DETTO IL PREMIER MATTEO RENZI NELLA DIRETTA FACEBOOK #MATTEORISPONDE. "NON SIAMO NELLE CONDIZIONI DI PRENDERE QUESTO IMPEGNO, MA CREDO CHE BISOGNEREBBE PENSARE A DELLE INIZIATIVE A FAVORE DELLE DONNE CASALINGHE. IN TAL SENSO CREDO CHE CONTINUEREMO A DISCUTERE", HA AGGIUNTO. E POI HA OSSERVATO: "TUTTE LE VOLTE C'E' QUALCUNO CHE FA POLEMICA SUGLI 80 EURO MA POI DICE: A NOI PERCHE' NON LI DAI?".

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 26/05/2016
(Pubblicato dalle Agenzie Sampa: 9Colonne)

Pensioni: il Governo incontra Federcasalinghe sul Fondo Complementare

Incontro a Palazzo Chigi sui temi della previdenza con Federcasalinghe. Nell’ambito delle consultazioni con le rappresentanze sociali l’Associazione, guidata da Federica Rossi Gasparrini, ha sottolineato alla presidenza del Consiglio l’importanza del Fondo pensione complementare su base volontaria, già approvato dal comitato amministratore dell’Inps e dal Presidente dell’Istituto Boeri, dedicato ad una platea di circa 10 milioni di persone che svolgono lavori di cura, derivanti da responsabilità familiari, e non retribuiti.

Il confronto sulle questioni relative alla previdenza, ricorda Federcasalinghe, si è svolto direttamente a Palazzo Chigi in quanto la legge 85/2008 ha tolto la vigilanza del fondo pensioni al Ministero del Lavoro e l’ha attribuita al Presidente del Consigliodei Ministri. La scelta del Parlamento Italiano è stata deliberatanella considerazione che i fondi Inps in oggetto è strumento di pari opportunità.

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 28/04/2016
(Pubblicato dalle Agenzie Sampa: ANSA, 9Colonne, Adnkronos/Labitalia)

Primo Maggio: Federcasalinghe al Quirinale

“Il primo maggio è anche la festa di 7 milioni di casalinghe italiane a tempo pieno che non hanno una pensione.  Le leggi attuali non permettono di  programmarsi una tutela previdenziale”.  A dirlo è Federica Rossi  Gasparrini, Presidente Federcasalinghe.

“Il primo maggio al Quirinale – annuncia – porteremo a conoscenza  del Presidente della Repubblica Mattatellala condizione obsoleta della normativa in vigore e la nostra insistente richiesta rivolta  al Governo  per modificare il decreto legislativo 565/96”.

“Il Premier Matteo Renzi  è il nostro diretto interlocutore -  ricordano le Presidenti provinciali e regionali di Federcasalinghe – dal momento che la legge 114 del 2008 ha tolto al Ministro del Lavoro la vigilanza sul fondo pensione INPS  per le persone che svolgono lavori di cura a responsabilità familiarem, e ha attribuito al Presidente del Consigliodei ministri tale vigilanza”.

Forti di questa legge le casalinghe chiedono un incontro urgente a Renzi e promettono correttezza ma determinazione a difesa delle donne e dei loro diritti.

TUTOR DI QUARTIERE: TUTTOFARE DI FIDUCIA

In Francia è una figura già diffusa, Asti sarà capofila per altri dieci comuni capoluogo

Martedì 12 aprile, alle ore 11,00, presso l'ex Sala Consiliare del Comune di Asti, in Piazza San Secondo 1, la Presidente Provinciale di SOS Famiglia/Federcasalinghe di Asti, Nicole Piccione, presenterà  alla cittadinanza il corso di formazione, primo in Italia, dedicato a una nuova figura professionale: "IL TUTOR DI QUARTIERE" che sta ottenendo importanti risultati nella capitale francese.

Il suo compito? Risolvere i problemi più comuni degli abitanti del quartiere. Così, se ad esempio una famiglia ha bisogno di piccoli interventi casalinghi, si può rivolgere al "tutor di quartiere", una sorta di factotum conosciuto da tutti e disponibile a trovare la soluzione per ogni esigenza. In seguito alle specifiche competenze individuate, verranno costituiti gruppi di corsisti con aspirazioni omogenee in un determinato settore: dai servizi alla persona all'esperta armadi e al dog sitter; dalla progettazione e cura del verde verticale a tante altre nuove figure.

Alla presentazione parteciperà anche la Presidente Nazionale di Federcasalinghe Federica Rossi Gasparrini, la quale, nella stessa mattinata, consegnerà gli attestati di frequenza alle cinquanta allieve dei primi corsi di formazione organizzati da Domina e Federcasalinghe, con il patrocinio del Comune di Asti, presso l'Università di Asti.

I corsi "La domestica perfetta" e "La tata ideale", rivolti alle aspiranti colf e badanti di anziani autosufficienti e baby sitter, che hanno riscosso grande successo di iscritte, si sono avvalsi di docenti d'eccezione e del coordinamento organizzativo della giornalista astigiana Mariella Lentini con la collaborazione della psicologa Ludovica Porani e dell'assistente ai corsi Piera Marchese. Si preannuncia interessantissimo l'intervento di alcune corsiste che hanno già  trovato lavoro e che racconteranno la loro esperienza, a dimostrare che dalle buone intenzioni si sta passando ai fatti concreti a favore dell'occupazione. Saranno presenti il Sindaco di Asti Fabrizio Brignolo, la Presidente del Consiglio Comunale Maria Ferlisi, l'Assessore al Lavoro Marta Parodi, la psicologa Marina Balbo del Centro Studi e Ricerche di Asti Victor Meyer, nonchè Paola Parente, formatrice di orientamento al lavoro.

Le iscrizioni al corso di formazione per il "Tutor di quartiere" si raccolgono presso SOS Famiglia (Ergo) in Via Goito 12 - Asti. Tel. 0141-531745.


Bandi Europei Aperti
(On. Aldo Patriciello)

Pubblichiamo gli inviti provenienti dalla UE a presentare candidature per Esperti in Europa.

 

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